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Fucina degli angeli
fondata da Egidio Costantini

biografia





  1. Dall'infanzia al matrimonio
  2. L'inizio di una nuova vita
  3. Gli anni dell'affermazione
  4. Romania, Barcellona, Tokyo
  5. Il maestro dei maestri

Gli anni ’90 possono essere considerati gli anni della definitiva consacrazione di Egidio quale “Maestro dei Maestri” ovvero quale artefice della rivoluzione che ha portato l’Arte del Vetro al livello delle atre altri figurative.


Tutto il mondo dell’arte riconosce ormai che Egidio ha saputo insegnare agli altri artisti come trasformare disegni, tele, colori, figure lignee, ecc. in sculture di vetro. È un succedersi di tributi e riconoscenze: i primi sono i Belgi che ospitano nel 1990 a Bruxelles le opere della Fucina. L’evento riscuote una pubblicità internazionale ed un grande successo confermato dalla grande affluenza di pubblico.
Nel 1992 è Venezia a voler rendere omaggio ad uno dei sui più grandi artisti viventi: le opere di Egidio e degli artisti della Fucina vengono ospitate per una seconda volta a Ca’ Pesaro. È un nuovo e importante successo: i vetri riscuotono l’ammirazione sia della critica che del pubblico. Seguono poi le mostre di Piacenza del 1996, quella di Tel Aviv del 1997 voluta dalla vedova dell’ex primo ministro israeliano Rabin e che, per il successo registrato, viene ulteriormente prorogata.
L’attività della Fucina di quegli anni non si limita alle sole esposizioni: Egidio realizza nuovi lavori ispirati questa volta esclusivamente alle sue riflessioni di uomo e di artista capace di vedere e interpretare “il bello” che c’è nel mondo: nascono così opere come La Scozia , un omaggio alla natura e al paesaggio delle Highlands o come Messico I (1994) e Messico II (1995), due composizioni di figure antropomorfe, la prima di 13 e la seconda di 12, ispirate alla cultura olmeca. Prendono forma anche le collaborazioni con la nipote Emi e suo marito Wright e con sua figlia Egidia: coi primi due realizza Venezia (1990), una composizione formata da una torre, la punta di un campanile e un canale. Da un disegno di sua figlia realizza invece Primavera (1997), una rappresentazione di un prato fiorito.
Nel 1996 su idea di Egidio e progetto tecnico di Mikuni Omura vengono costruiti, presso Irving nel Texas (USA), una torre alta 15 metri e una fontana, entrambe in acciaio e vetro.
Il 2000 si apre con la mostra di Tolmezzo, seguita tre anni dopo da quella di Innsbruck. e dal 2002 alcune fra le più belle opere della Fucina sono esposte nel Kunstmuseum Walter di Ausburg (Germania).
Egidio Costantini si Ŕ spento all'etÓ di 95 nella sua abitazione a Venezia, il 7 ottobre 2007.



Venezia, 1 settembre 2004
A cura di Marta Gallina e di Egidio Comelli